La vendemmia 2025 non può partire nel segno del disordine e dello sfruttamento.
Copagri Lombardia considera l’attuale situazione in essere non solo ingiusta, ma anche illegale: la normativa italiana vieta le pratiche sleali e, acquistare sottocosto, rientra a pieno titolo tra queste.
Per questo abbiamo attivato un Osservatorio di vigilanza e siamo pronti a segnalare ogni episodio alle autorità competenti, oltre a tutelare legalmente i nostri soci. L’assenza di governance in Terre d’Oltrepò non può trasformarsi in un far west commerciale: serve un tavolo di crisi immediato, una gestione credibile della vendemmia e controlli efficaci contro chi specula sulla pelle dei produttori.
In questo contesto, ribadiamo il nostro dissenso assoluto verso qualsiasi invito ai viticoltori a conferire le proprie uve senza contratti scritti e termini di pagamento certi. Il Codice Civile e le normative nazionali ed europee sulle pratiche commerciali sleali – in vigore dal 2010 ad oggi – impongono per legge la definizione scritta di prezzo, quantità, modalità e tempi di pagamento.
Invitare al conferimento senza queste garanzie significa ignorare la legge ed esporre i produttori a rischi economici insostenibili, aggravando una crisi che già colpisce duramente l’intero comparto vitivinicolo. Copagri Lombardia non resterà a guardare: denunceremo pubblicamente e alle autorità ogni comportamento illecito, difendendo la dignità e il lavoro degli agricoltori.
Chi oggi invita a conferire senza contratti e garanzie, farebbe bene a ripassare il Codice Civile: non è un consiglio, è un obbligo.
